Nei giorni scorsi si è tenuta in California, a San Jose, la conferenza degli sviluppatori F8.
La conferenza è stata aperta da Mark Zuckerberg, A.D. di Facebook, che ha sottolineato la necessità di creare nuovi spazi privati digitali. Alla luce degli scandali che hanno investito proprio questa piattaforma, Zuckerberg ha ripreso l’iniziale proposito di creare una piazza comune in cui condividere esperienze e rimanere in contatto per ribaltarlo: “Ora che il mondo diventa più grande e connesso” ha dichiarato “abbiamo bisogno più che mai di quel senso di intimità. Ed ecco perché credo che il futuro sarà privato”. Insomma, è chiaro l’intento di riscattare Facebook. Il social network cambierà, puntando principalmente su due formati:

  • le storie, contenuti evanescenti da condividere senza pensarci troppo;
  • i gruppi, in cui l’ambiente ristretto facilità la libertà di espressione.

A cambiare sarà anche il colore – bando al blu – e nuove saranno le funzionalità, dal Dating (che consentirà di comunicare una secret crush all’utente cui si è interessati) alla compravendita di oggetti (più semplice e immediata). Tramite i dispositivi Oculus Quest e Rift S, sarà possibile avere accesso a videogiochi interattivi tramite Facebook. La piattaforma fornirà l’aspetto video ludico della realtà aumentata, ma anche strumenti e suite di lavoro per le aziende.
Messenger a sua volta è destinato a diventare più veloce e leggero. Entro la fine del 2019 gli utenti potranno utilizzarlo come applicazione di messaggistica istantanea ma anche per guardare video in condivisione con gli utenti in chat. Ma c’è di più: per i nostalgici di MSN, Facebook lancerà un’app per i sistemi operativi desktop – sia Windows che Mac – per effettuare chiamate o collaborare mentre si chatta su Messenger.
Anche Whatsapp verrà implementato: le aziende potranno sfruttare questa app per mostrare ai clienti i cataloghi dei propri prodotti.

Instagram inoltre subirà più di un cambiamento:

  • sarà possibile raccogliere fondi per le associazioni no profit utilizzando uno sticker nelle Stories;
  • la fotocamera avrà un design tutto nuovo, che faciliterà l’uso degli effetti visivi e degli adesivi interattivi;
  • i creatori potranno fornire informazioni su abiti o accessori indossati nelle foto e gli utenti potranno acquistarli semplicemente cliccandoci sopra;
  • l ’intelligenza artificiale consentirà di attuare una maggiore moderazione dei contenuti, limitando perciò gli episodi di cyber bullismo e di diffusione e incitamento all’odio.

Instagram insomma strizzerà l’occhio ai settori fashion e luxury, Messenger proporrà un revival dei trilli su MSN, Whatsapp avvicinerà le aziende ai clienti e Facebook tenterà ancora una volta di riscattarsi sui problemi di privacy degli ultimi tempi. Il tutto innanzi all’inarrestabile crescita di Youtube e alla lenta ma costante rinascita di Snapchat e Twitter.
I dati indicano la necessità di ripensare i social network come luoghi di espressione in cui foto e parole possano andare di pari passo, la creatività possa farla da padrona, la privacy sia un diritto e il controllo dei contenuti sia costante. Riusciranno i colossi di Zuckerberg a tenere il passo?

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