Sono già più di tre milioni gli italiani che hanno scelto una nuova versione del download e dello streaming: il podcast.

Si tratta di contenuti di vario genere e di varia durata (da pochi minuti ad alcune ore) disponibili su piattaforme coma iTunes, iBooks, Spotify e Audible di Amazon. Se tre anni fa gli ascoltatori erano circa 850mila, questa cifra – secondo una ricerca condotta da Nielsen – si è triplicata:
-più di un italiano su due ha riprodotto un podcast negli ultimi 12 mesi e si dichiara interessato;
-il 34% degli italiani ne ha una conoscenza approfondita;
-il 23% non ne ha mai sentito parlare / non è interessato.

Qual è il motivo di un tale successo?
Sicuramente la stabile attitudine ad affidare agli smartphone quasi tutte le forme di intrattenimento. Di pari passo a questa tendenza, i cataloghi digitali stanno vivendo una vera e propria espansione inarrestabile: sono popolati di notizie, approfondimenti che vanno dalla storia alla musica, corsi che insegnano come avere successo nel lavoro oppure come vivere al meglio le relazioni amorose, romanzi letti dagli autori oppure da personaggi famosi… Insomma, ce n’è per tutti i gusti e le esigenze. E così i podcast diventano intangibili compagni di viaggio, sottofondi di altissima qualità della quotidianità.
I picchi di ascolto si registrano tra le 7:30 e le 9 e tra le 17:30 e le 19: podcast e audiolibri si adeguano così alle necessità dei ritmi frenetici della contemporaneità.
Questa industria esiste in Italia da circa 30 anni e l’improvvisa – ma prevedibile – accelerata sta creando nuove e forti connessioni tra il mondo della produzione artistica e i fruitori finali. Ma c’è di più. I numeri in crescita rendono necessarie nuove figure professionali, dai direttori artistici ai tecnici di montaggio, passando per responsabili di stesura e incisione: un vero e proprio esercito di autori, interpreti, registi e ingegneri di suono. A fare la differenza è anche l’interazione degli ascoltatori che, attraverso recensioni e passaparola, giudicano la qualità dei testi proposti e aumentano la platea di fruitori.
Ciò che servirà in futuro è un’educazione alla fruizione: l’esperienza del podcast e dell’audiolibro è diversa dalla lettura perché immersiva e porta a una maggiore selezione di doppiatori e attori, nella ricerca del timbro di voce e dello stile più adatti al testo (l’interpretazione infatti non deve mai scavalcare il testo, ma accompagnarlo).

Podcast e audiolibri si impongono perciò come fusione perfetta di industria musicale, radiofonica, pubblicitaria e nuove tecnologie, e sono destinati a diventare sempre più protagonisti dei nostri momenti di svago.

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